venerdì 2 novembre 2012

DOMANI é IL 2 nOVEMBRE E SI RICORDANO I DEFUNTI.
Ogni regione, ogni paese ha le sue tradizioni e quelli che io ricordo volentieri, sono quelli vissuti a San Salvo, il mio paese abruzzese, con mia nonna:
  
E' sera, il buio mi sta riportando alla mente tempi lontani, quando la nonna mi prendeva per mano e mi portava in cucina per adempiere ad un rito, senza mai dimenticare. Prendeva dei bicchieri e per metà li riempiva di acqua e l'altra metà di olio. La mia prima meraviglia vedere l'olio che galleggiava e non era la sola scoperta, l'altra era che prendeva dei piccoli cartoncini ritagliati a disco con un foro in mezzo dove inseriva del filo spesso di cotone, con un fiammifero dava fuoco al cotone e poi rapidamente lo appoggiava sull'olio dentro il bicchiere e la fiammella rimaneva accesa. Cominciava a ricordare i suoi cari defunti: cominciava con nonno Cesare suo marito, poi due per i suoi genitori, non ricordo i nomi, poizio Nicola un giovane cugino di mia mamma morto giovane io lo avevo conosciuto. Poi proseguiva con il ricordare nonna nDuniuccia la mamma di mio papà, due suoi fratelli e tutti gli altri dsenza dimenticare nessuno. Quei lumicini ricordavano i nostri morti che durante la notte sarebbero passati a prendere ognuno il suo lume per una processione che si sarebbe svolta nel nuovo mondo dove si trovavano e poi al mattino li avrebbero riportati al loro posto con l'olio consumato da quella fiammella.
  Probabilmente oggi li avrebbe sostituiti con quei lumini di cera ma allora non esistevano.
  Era un sacrificio adoperare l'olio che scarseggiava a quei tempi ma era l'unico modo per ricordare i nostri cari che non c'erano più.
  Avrei dato chissà cosa per vederli arrivare a prendere i loro lumicini senza sbagliare m a era proibito.
  Ora io ricordo te nonna e ti ringrazio per avermi fatto vivvere tutto questo.
  Naturalmente il mio pensiero va a Paolo ed é il secondo anno che non è più con noi!
  Ricordo le sere passate da madama Caldera che preparava tante castagne, arrosto e bollite e si mangiavano in onore dei morti accompagnandoli con un buon bicchiere di vino. Io sono astemia ma partecipavo a questa  lieta ricorrenza in cui si recitava anche il rosario. Poi si lasciava un piattino con delle castagna sul tavolo pensando che i morti passassero a mangiarli.
  Chissà se da lassù ci guardano !!!
                                 
 
 
 

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